Denzel Dumfries: una forza della natura

A cura di Giovanni Ammaturo

20 Set, 2021

Quando il nome di Denzel Dumfries è stato accostato per la prima volta all’Inter quest’anno sono stati in pochissimi a storcere il naso. Tutti avevamo avuto la possibilità di vederlo all’Europeo, dove aveva rubato l’occhio con la sua Olanda segnando anche due reti. Negli “orange” di De Boer Dumfries giocava largo in un centrocampo a 5, in un sistema che senza palla chiedeva agli esterni di arretrare sulla linea difensiva per formare una difesa a 5. Praticamente quello che aveva proposto l’Inter lo scorso anno. Quello che tutti credevano avrebbe proposto anche quest’anno sotto la guida di Simone Inzaghi.

Dumfries si è ambientato presto

Sabato 18 settembre è stato il giorno del suo debutto da titolare a San Siro. L’Inter affrontava il Bologna di Mihajlovic, una squadra abile nel difendere il centro del campo, e Dumfries diventava un’arma importante in possesso dei nerazzurri. Ad aiutare l’olandese nelle sue cavalcate c’era anche la posizione di Sansone, troppo poco largo per contenere le sgroppate dell’ex PSV, e la poca esperienza e fisicità di Hickey.

Nel 3-3-4 che l’Inter attua in fase di possesso Dumfries ricopre un ruolo importantissimo: quello di dare ampiezza e profondità alla squadra. Ma lo fa in un modo molto diverso rispetto a come lo faceva Hakimi.

Ma Dumfries ha anche riempito la partita di tante altre cose: la volontà, per esempio. Ha vinto 5 contrasti su 5, ed è stato il quarto ad aver percorso più chilometri in campo, ha subito falli e chiuso lunghissime diagonali in difesa. Ha inoltre fatto registrare la velocità più alta nel match: 34,38 Km/h.

Cosa cambia rispetto ad Hakimi

Rispetto al marocchino, l’olandese paga dazio in quanto a tecnica, ma non ha nulla da invidiare in progressione e forza fisica. Dumfries è un calciatore molto meno imprevedibile, più adatto a situazioni codificate e ripetitive.

Il gol di Hakimi l’anno scorso a Roma

Quando l’Inter di Conte si distendeva in transizione e la palla arrivava al marocchino la testa di Hakimi pensava subito al gol. In questo caso punta Spinazzola e rientra sul sinistro. Sarebbe il suo piede debole, ma il terzino ex BVB calcia lo stesso e segna un grande gol che consegna il momentaneo vantaggio dei nerazzurri.

La vittoria roboante dell’Inter e la grande prestazione di Dumfries

Nell’occasione del gol dell’1-0 dei nerazzurri, la squadra si allunga in transizione e si ripete la stessa situazione vista sopra. Dumfries ha la possibilità di scegliere cosa fare: può rientrare sul sinistro e cercare la porta o cercare il fondo e servire un compagno. Decide per la seconda, trova un cross che aggira la difesa e pesca Lautaro solo davanti alla porta. Sono bastati pochi minuti per presentarsi con un assist a San Siro.

Il suo zampino lo mette anche nel gol del 3-0. Fenomenale nella transizione Dumfries si trova di nuovo nella stessa situazione. Bonifazi lo affronta invitandolo ad andare verso il centro sul sinistro, l’esterno nerazzurro rifiuta e si appoggia su Dzeko, che lo manda a crossare dal fondo. Il cross in mezzo fa scaturire il gol di Barella. Al principio del secondo tempo Dumfries dimostra accelera bruciando gli avversari e stavolta sì, rientra sul sinistro, ma appoggia a Lautaro che scaglia un missile terra aria che colpisce la traversa.

Al minuto 54 l’Inter trova nuovamente spazio alle spalle della prima linea di pressione trovando sbocco sulla sinistra. Dimarco si accentra e mette pallain mezzo, stavolta Dumfries taglia in area per occupare lo spazio tra i difensori. La palla arriva da lui ma non colpisce, segue Vecino che la spinge in rete. Già alla prima partita Dumfries ha potuto mettere in mostra tutto il suo bagaglio tecnico. Corsa, fisico, progressione, lucidità e ottimi cross al servizio della squadra.

Corsie preferenziali

Con il definitivo ambientamento dell’esterno olandese l’Inter può vantare adesso una batteria di esterni di primo piano con Perisic, Dimarco, Dumfries e Darmian. Starà ad Inzaghi riuscire a sfruttarli al massimo. Intanto dopo la partita il tecnico ex Lazio si è detto molto felice della prestazione del suo nuovo terzino:

“Dumfries ha fatto una gran partita. Si sta allenando bene, ma si sta inserendo più rapidamente del previsto. Sta imparando anche l’italiano”.

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