Dove sono quei 3?

A cura di Arcangelo Cutolo

28 Mar, 2021

Il 24 marzo è iniziato il primo Master 1000 del 2021 e con esso si è ufficialmente interrotta la streak di 138 Master 1000 consecutivi in cui era presente almeno uno tra Federer, Nadal e Djokovic.
Una cosa del genere non succedeva dal torneo di Parigi Bercy del 2004, quando a conquistare il trofeo francese fu Marat Safin, incoronato da Pete Sampras come “nuovo dominatore del tennis moderno”, pronostico che non si avvererà per la grande discontinuità del tennista russo.
Il Miami Open è uno dei più grandi tornei di tennis ed è stato ampiamente dominato da tre dei più grandi giocatori del tennis. Solo due finali dal 2005 non hanno visto uno tra Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic o Andy Murray. Federer è campione in carica, poiché vincitore del 2019 e visto che l’edizione del 2020 è stata annullata. Inoltre Roger ha vinto 4 volte il titolo, Djokovic 6 volte, mentre Nadal non è ancora riuscito ad aggiungere questo trofeo alla sua bacheca Inoltre, i “BIG 3” Federer, Nadal e Djokovic sono apparsi tutti in almeno 5 finali per il titolo.

Federer che alza il trofeo di Miami nel 2019

Miami o non Miami

Dunque, una perdita sicuramente importante per tutti gli appassionati del tennis e, forse soprattutto per gli organizzatori (tra cui l’ex tennista James Blake), che in un momento molto delicato, quale la pandemia da COVID-19, si sono visti portare via i tre atleti più importanti del circuito. Queste non sono le però le uniche assenze di questo torneo, sono circa una trentina i forfait tra i primi 100 dei tennisti della classifica Atp e nelle ultime ore si è aggiunto anche il numero uno azzurro Matteo Berrettini, che non ha recuperato totalmente dai problemi fisici degli Australian Open e che in generale vuole tornare direttamente sulla terra battuta.
Federer, dopo i due match giocati a Doha, ha deciso di ritirare la sua iscrizione poiché, a sua detta, era meglio continuare ad allenarsi e arrivare più pronto per gli slam futuri. Un ragionamento comprensibile vista la sua età e il lungo periodo di stop che ha avuto.
Nadal invece è ancora alle prese con I problemi alla schiena che lo stanno tormentando da inizio stagione. Inoltre, a breve comincerà la stagione sulla terra battuta in Europa e sappiamo tutti quanto Nadal ci tenga ad arrivare al top su questa superficie.
Quindi se da una parte Nadal e Federer, vista anche l’età, sono impegnati in recuperi fisici, Djokovic ha dichiarato in un tweet:


Novak ha bisogno di ritrovare una tranquillità mentale che l’ultimo anno sembra aver destabilizzato, visti anche alcuni episodi durante i primi mesi di pandemia. Ricaricherà le batterie per cercare di agguantare il suo 19° slam e avvicinarsi sempre di più al record condiviso da Federer e Nadal con 20 slam vinti in carriera.Inoltre il protocollo della bolla e la forte riduzione del montepremi sembrano aver inciso molto nella decisione da parte dei Big 3 e di altri tennisti di rinunciare al torneo.

L’assenza di molti atleti ha reso il torneo aperto a qualsiasi vincitore. Il più quotato sembra essere Medvedev, leggermente in vantaggio sui vari Tsitsipas, Rublev, Shapovalov. Il russo dopo essere arrivato in finale agli AO e aver vinto l’ATP di Marsiglia, sembra essere in ottima forma e in grado di mettere le mani sul trofeo di Miami.

Speranze nostrane


Non ci sarebbe da sorprendersi, però, se sul podio trovassimo un tennista italiano. Sinner sta scalando piano piano la classifica Atp e questa potrebbe essere un’ottima occasione per vincere il suo primo master 1000 e assaltare la top 10. Insieme a lui, il 19enne Lorenzo Musetti ha di recente battuto il record come “italiano più giovane ad entrare nella top 100 Atp”. Inoltre è reduce di ottime prestazioni contro Dimitrov, Tiafoe e Tsitsipas (nonostante la sconfitta) e potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

Musetti in tutte le sue qualità


Non ci resta che goderci lo spettacolo e abituarci, purtroppo, a vedere sempre più tornei senza le leggende del tennis.

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