Il Newcastle è degli sceicchi

A cura di Domenico Caliendo

8 Ott, 2021

Il club viene acquistato dal Fondo Pubblico per gli Investimenti

Basterebbe il titolo a far scattare in voi qualche domanda stranita del tipo: “cosa diamine ho appena letto?”. Ma si, è una notizia che oramai tanto fresca non è. Da qualche anno si vocifera che il Newcastle abbia un nuovo proprietario, all’inizio si diceva fosse uno sceicco, al pari di Manchester City e PSG, con tanto di annesso calciomercato (Immobile, Sancho, Haaland). Ma poi forse, leggendo nella lista degli obiettivi Insigne e Immobile lo sceicco deve essersi tirato indietro (“Come sei bella Arsenal!”).

Ma il 7 ottobre 2021 la notizia di un acquisto ufficiale del Newcastle pare essere definitiva. Non uno sceicco, ma il PIF (Non quello di “La mafia uccide solo d’estate”). Qualcuno si starà chiedendo che diamine è il PIF: Public International Fund. Si tratta del Fondo per gli investimenti pubblici dell’Arabia Saudita, un fondo sovrano che dall’inizio degli anni ’70 ha prelevato la maggior parte dei risparmi del Paese dalla vendita di petrolio. Il suo valore è stimato intorno ai 430 miliardi di dollari (circa 370 miliardi di euro), mentre per l’acquisto del Newcastle sono stati spesi poco più di 350 milioni di euro, un po’ come l’impatto che avrebbe l’acquisto di una Fiat Panda sul patrimonio si Preziosi.

La potenza del fondo è circa 13 volte tanto quella di dello sceicco Mansour, proprietario del Manchester City, e addirittura 50 volte più ricco di Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG. Si tratta di una disponibilità considerevole, proveniente da investimenti e attività in tutto il mondo, a cui tra poco si aggiungerà il Newcastle.

Newcastle a PIF: chi è il proprietario e qual è il patrimonio

La trattativa, comunque, è andata avanti per un bel po’ di mesi prima di raggiungere l’ufficialità, dovendo superare numerosi scogli di natura legale e “morale”. Lo stato saudita, infatti, è accusato da numerosi paesi di favorire la pirateria trasmettendo, insieme a beIN sport, le partite dei maggiori campionati del mondo, violandone il copyright. Un po’ come se a Napoli Malta piratassero tutte le partite del mondo.

Inevitabile i festeggiamenti dei tifosi dei Magpies, ma un piccolo pensiero ci ha colpiti, discutendo dell’affare Newcastle. Come abbiamo visto in passato l’inserimento nel circolo ristretto dei “ricconi” di una superpotenza (come il City e il PSG), hanno sempre sbilanciato il mercato, causando un sovrapprezzo dovuto, appunto, alla grandissima disponibilità economica dei nuovi leader. Ci chiediamo, quindi, se non assisteremo ad una nuova impennata di ingaggi, valorei dei cartellini e Mandragora vari che vedranno aumentare il loro valore fino a 80/100 milioni.

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Non crediamo che debba esserci un continuo rimarcare della scomparsa del “calcio della gente”. Il calcio è e sarà sempre della gente, il calcio è dei tifosi che guardano le loro squadre nelle serie minori. Il calcio è dei tifosi del Newcastle che sognano Haaland, Mbappe e Vlahovic come tridente d’attacco. Il calcio è nostro, è di chi guarda il colosso Barcellona fatto di alieni letteralmente asfaltato dal Bayern poco spendaccione. È dei tifosi che sognano l’Atalanta in Champions, mettendo in difficoltà il PSG. E chi dice che il calcio è denaro sbaglia. Il calcio non è vincere. Il calcio non è denaro.

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