Le cronache di Mazzarri: l’orologio, la pioggia, la diarrea.

A cura di Domenico Caliendo

16 Set, 2021

Sembrerebbe un nuovo libro scritto da C.S. Lewis, dopo un fantomatico Il principe Di Francesco. Tuttavia si tratta di un evento che stavamo aspettando tutti da tempo. In serie A, nel 2021/2022 sembrano esserci tutti gli allenatori più polemici (vero Minnesota?), ludopatici, fumatori e senza frizioni del mondo. A questa lunga lista non potevamo aggiungere il leggendario Walter Mazzarri, che nella sua lunga carriera fatta di successi e di insuccessi ha l’insolito quanto poco invidiabile record delle scuse più strane della storia del calcio.

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Walter mazzarri, allenatore bruno, giacca di seta sorriso d’atleta, ha ricevuto la consacrazione in Serie A grazie al Napoli, che ha raccolto dopo l’esonero di Donadoni nel 2009. Qui raggiunge il punto più alto della sua carriera con la vittoria della Coppa Italia nel 2012.

Dopo il Napoli arriva l’Inter, l’occasione di una vita che però lo vede sempre incapace di dimostrare qualcosa, forse per limiti tecnici suoi, forse per una rosa non proprio di livello. Fatto sta che la sua avventura si conclude a Novembre, esonerato per la prima volta in carriera.

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Da qui la sua carriera prende una svolta oltremanica. Pochi mesi dopo il suo esonero dai nerazzurri, Mazzarri firma con la squadra di Pozzo. Non l’Udinese, ma il Watford, con un compito semplice quanto difficile: non retrocedere e mantenere la squadra saldamente in Premier League. Nonostante il raggiungimenti dell’obiettivo e alcuni ottimi risultati, gli risulta però difficile mantenere un buon rapporto con società e tifoseria. Il suo addio viene annunciato a fine campionato con una miriade di striscioni “MazzarriOUT” dei tifosi inglesi.

Nel gennaio 2018 torna in Italia, ingaggiato dal Torino per sostituire l’esonerato Mihajlovic Dopo aver iniziato la gestione con 7 punti in 3 gare, conclude la sua prima annata in granata al 9º posto, con un bilancio di 29 punti in 19 partite (4 in più rispetto al suo predecessore). Dopo l’eliminazione dall’Europa League e alcuni pesanti risultati (7-0 contro l’Atalanta e 4-0 dal Lecce), le strade del tecnico e della società si separano.

Ma è il momento di tornare in pista. Notizia di pochi giorni fa è che il Walterone nazionale abbia firmato con il Cagliari appena dopo l’esonero di Semplici, al termine della terza giornata di campionato. Ci aspettiamo da lui, oltre che buoni risultati, anche una serie di scuse inverosimili, polemiche insensate e colpe scaricate sulla lunghezza del filo d’erba vicino al palo più lontano! Il motivo per cui ci aspettiamo tutto questo nonsense è presto detto. Abbiamo raccolto le sue migliori scuse, tratte direttamente dalle cronache di Mazzarri.

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”Siamo in emergenza, i ragazzi sono calati. E poi ha anche cominciato a piovere…”. Dopo Inter-Verona 2-2.

Il campo era scivoloso e eravamo stanchi, abbiamo finito con un ragazzo della Primavera”. In Europa League contro il St Etienne.

“Abbiamo sbagliato tanti contropiede per la fretta di andare in porta. Non siamo sereni e quindi poco lucidi” dopo la vittoria a Cesena.

Ci sono giocatori che in questo periodo dell’anno non reggono tre partite consecutive”  dopo Inter-Cagliari.

Purtroppo non abbiamo segnato quando dovevamo farlo” dopo il pareggio a Palermo.

Il Torino aveva il pubblico dalla sua. Avevo scelte obbligate” alla prima giornata di questo campionato a Torino.

Parlo a livello statistico: è possibile che quando gli episodi sono contro di noi si vedono e quando sono a nostro favore invece non si vedono mai?” a marzo dopo la sfida con l’Udinese.

Contro l’Atalanta abbiamo sbagliato l’impossibile in zona gol, abbiamo preso 3 pali, forse 4… E abbiamo preso go da una punizione che non c’era all’ultimo minuto» dopo il ko con l’Atalanta dello scorso campionato.

”Il mio preparatore atletico non sbaglia mai. Purtroppo questa estate non aveva i giocatori a disposizione perchè sono tornati troppo alla spicciolata” quest’estate nel precampionato.

Prestazione da dimenticare. Purtroppo mezza squadra era influenzata, 4-5 avevano la febbre e uno ha giocato con la diarrea” nella stagione 98/99 con il Napoli era il vice di Ulivieri.

Tutto ciò senza dimenticare la colpa ai troppi calci d’angolo o della squadra troppo molla per colpa del compleanno di Cavani.

Walterone, ci sei mancato <3

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