L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA: la Juve è rivitalizzata dal mercato

A cura di Francesco Iervolino

7 Feb, 2022

La Juve di Allegri batte il Verona all’Allianz Stadium e segna l’inizio di un nuovo corso. Manco a farlo apposta i due gol che decidono la partita sono di Vlahovic e Zakaria, per un 2-0 secco senza appello.

Ma oltre i 3 punti guadagnati, la Vecchia Signora ha beneficiato dei nuovi innesti sia dal punto di vista morale sia nella costruzione della manovra. Infatti ieri si è vista una Juve grintosa, di carattere, dava l’impressione di poter arrivare sempre prima degli avversari su tutte le seconde palle e di vincere tutti i duelli fisici, come se questa rivoluzione della società nel mercato di gennaio abbia rivitalizzato anche tutti i giocatori già presenti. Una carica e una concentrazione tale che ha lasciato solo le briciole a un Verona mai in partita che si è abbattuto contro la solidità della difesa bianconera.

La Juve è sembrata anche molto più fluida nella costruzione di gioco. Sicuramente fondamentale il ruolo di Vlahovic, un giocatore con caratteristiche che mancavano alla squadra di Allegri e permette molte più soluzioni nella manovra. Il suo modo di proteggere palla, di cercare l’1 v 1 con il difensore, di mettere a terra e scaricare qualsiasi palla arrivi dalla difesa per poi scappare in avanti è un lavoro vitale per questa Juve. Importante anche perché permette agli altri di esprimersi al meglio avendo un punto di riferimento lá davanti.

E per questo sicuramente da menzionare tra i migliori in campo anche Alvaro Morata, dopo una prima parte di stagione sottotono che è stata oggetto di molte critiche. Ieri ha confermato la sua vocazione, dà indubbiamente il meglio come seconda punta in appoggio di un vero centravanti che come punta unica, come si è visto anche l’anno scorso in presenza di Ronaldo. Lo spagnolo si è messo al servizio della squadra, ha giocato un po’ più defilato sulla sinistra gestendo con qualità i palloni puliti da Vlahovic e buttandosi negli spazi. Non a caso dopo è stato l’autore di un assist illuminante per il primo gol di Zakaria in Serie A all’esordio.

Protagonisti di un’ottima partita anche Rabiot e lo stesso Zakaria. Lo svizzero subito ha preso le misure e ha recuperato una quantità industriale di palloni giocandoli anche in maniera egregia. Ciò ha beneficiato proprio Rabiot, deresponsabilizzato di troppi compiti difensivi e più pericoloso in zona gol senza comunque far mancare il suo apporto in copertura. Emblematica la sua iniziativa personale con il tiro dai 20 metri fermato solo dai guanti di Montipò.

Insomma, una Juve solida, di carattere e rivitalizzata da questo pazzo mercato invernale. Tutto fa pensare all’inizio di una nuova era che potrà vedere grandi risultati già nell’immediato.

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